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Stampa satirica, a Palermo nasce il "Pizzino"
E' la nuova rivista dell'associazione culturale Scomunicazione. Un mensile tutto a colori, dal formato "rompicapo", che si trasforma in poster. Ma anche un manifesto antimafia, dai toni ironici e taglienti, che propone ai lettori un "Pizzo day, la prima giornata mondiale per la democratizzazione del pizzo". In redazione tre "giovani trentenni", una manciata di collaboratori, "picciotti", vignettisti e illustratori

"Satira, spamming con sarde e affucanotizie". Non è una ricetta sicula, ma gli ingredienti di una nuova rivista satirica made in Sicily, che è stata presentata alla libreria/fumetteria "Altroquando" di Palermo. Il periodico si chiama "Pizzino" ed è edito dall'associazione culturale "Scomunicazione". Un mensile tutto a colori, dal formato "rompicapo", che si trasforma in poster. Ma anche un manifesto antimafia, dai toni ironici e taglienti. E' infatti chiaro il riferimento alle cronache degli ultimi mesi: alle carceri, ai boss detenuti in regime di 41 bis, a Provenzano. Nelle mani dei giovani "scomunicatori", il "pizzino" cambia funzione: da veicolo di comando per i boss di Cosa Nostra, a veicolo d'informazione satirica e di sensibilizzazione. Contro varie forme di criminalità, compresa quella "tassa" imposta a molti: il pizzo. Ecco allora che il primo numero è dedicato alla più grande campagna in favore del pizzo: il "Pizzo day, la prima giornata mondiale per la democratizzazione del pizzo", frutto della collaborazione con l'associazione Ma.ma (Masochisti per mafia).

Il concetto cardine della rivista è quello della "falsificazione". Il mensile è ricco di rubriche improponibili e sgrammaticate: da "ogni testa è tribunale", con il sondaggio del mese, a "cotture e società", dove si parla del nuovo fenomeno del Pizzo Tour, e ancora "la meglio palora", dedicata al mondo dell'informazione depilata, o "spamming con sarde", dove è la cucina la grande protagonista. E "Cacchiosello - la naturale evoluzione del carosello". Perchè la testata si fregi del nome di "Pizzino" è presto detto: "I pizzini - si legge nell'editoriale -, nel lungo cammino che va da Cesare Augusto a Bernardo Provenzano, hanno avuto la meglio persino sui piccioni viaggiatori". Voscienza 'bbenedica è il titolo del primo editoriale, che si rivolge subito al lettore: "Vossìa meritate rispetto, state diventando complice di una nascita, in un certo senso siete uno dei 'padrini' della situazione".

La redazione è composta da "tre giovani trentenni", una manciata di collaboratori, "picciotti", vignettisti e illustratori. "Tutti siculi di nascita", ci tengono a precisare. La presentazione nel centro storico di Palermo è stata accompagnata da una mostra con lavori inediti della redazione. Duemila le copie di "Pizzino" in circolazione, che si possono trovare in librerie ed edicole specializzate siciliane (o ricevere attraverso abbonamento postale). La lista completa si potrà consultare sul sito www.scomunicazione.it
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Eleonora Mannino e Annalisa Spinoso


(26 maggio 2005)

 

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