Intitolata
a Mario Francese
la Scuola di Giornalismo
dell'Università di Palermo
Il
26 gennaio si inaugura una mostra permanente
sul
cronista di giudiziaria ucciso dalla mafia nel 1979
Viene
intitolata a Mario Francese la Scuola di Giornalismo
dell'Università di Palermo. Per l'occasione è stata
allestita una mostra permanente che sarà inaugurata
giovedì 26
gennaio, a ventisette anni esatti dall'omicidio del cronista di
giudiziaria del Giornale di Sicilia: Mario Francese fu ucciso dalla mafia
il 26 gennaio
del 1979,
per avere saputo guardare lontano e per avere scritto verità scomode
senza avere paura.
Alla cerimonia, alle 11.30, all'ottavo piano della facoltà di
Scienze della formazione (viale delle Scienze, edificio 15), interverranno
tra gli altri: il segretario del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti,
Vittorio Roidi; il preside della facoltà di Scienze della formazione,
Patrizia Lendinara; il direttore della Scuola di Giornalismo, Antonio La
Spina; il direttore del Laboratorio e della testata Ateneonline, Natale
Conti; il
presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro, i tutor
e gli allievi.
La
mostra permanente dedicata a Francese si articola in trenta pannelli raggruppati
in tre sezioni: la prima è dedicata alla vita del cronista, attraverso
una sequenza di immagini fotografiche e di scritti. La seconda verte sul contesto
sociale in cui visse e operò e illustra le trasformazioni avvenute a Palermo
tra gli Anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. La terza è centrata
sul lavoro svolto da Francese, sul suo giornalismo d'inchiesta, e in particolare
sul suo straordinario fiuto professionale: fu il primo a scrivere delle cosche
emergenti, il primo a capire che stava iniziando l'epoca dei corleonesi. Intuizioni
che pagò con la vita, come ha conclamato la sentenza dei giudici, arrivata
ben ventitrè anni dopo l'omicidio, che ha condannato tutti i componenti
della commissione di Cosa Nostra.
"L'Università di Palermo - ricorda
la preside Lendinara - è stata
la prima tra le università pubbliche a attivare un corso di Laurea in
Scienze della Comunicazione, più di dieci anni fa". La Scuola venne
riconosciuta nel 2001 dall'Ordine dei Giornalisti come equivalente al praticantato.
Adesso, dopo la riforma dei cicli universitari e l'abolizione dei corsi quinquennali,
si prepara a una svolta, "con l'attivazione - dice La
Spina - di un master biennale in giornalismo professionale che
possiede tutti i requisiti per il riconoscimento". Nei corridoi della
Scuola - aggiunge Natale Conti - "la voce di Mario Francese
continuerà a risuonare alta e forte, esempio per le giovani generazioni".
Un uomo coraggioso, ma anche pieno di rigore e di umiltà. "Era uno
- racconta Nicastro - che andava a verificare le notizie paso passo, un metodo
che oggi
consiglierei a tutti per non sbagliare".