| Riforma
Ordine, al via l'iter parlamentare
E'
iniziata la discussione alla commissione Cultura della
Camera
La commissione Cultura della Camera
ha avviato il 5 novembre la discussione della proposta
di legge
presentata da un gruppo di parlamentari, tutti per lo piu'
giornalisti, che prevede la modifica, in alcuni suoi punti,
della legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti. Lo annuncia
lo stesso Ordine in una nota.
''Sono molto soddisfatto di questi primi risultati'', afferma
il relatore Giancarlo Mazzuca (Pdl), giornalista e promotore
della proposta di legge. ''Ho avuto l'appoggio di tutti i
partiti, in quanto anche la Lega si e' dichiarata favorevole
all'iniziativa. Credo, quindi, che, a questo punto, l'iter possa
essere molto veloce. Mi auguro che si possa arrivare
all'approvazione della Camera nel giro di tre mesi e
a quella del Senato nell'arco di sei mesi''.
Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale, ha
manifestato apprezzamento a tutti i parlamentari: ''C'era e c'e'
una necessita' non procrastinabile dell'aggiornamento delle
norme che regolano la professione. E' confortante sapere che i
tempi, grazie al contributo di tutte le forze politiche,
potranno essere brevi. In tal modo il Parlamento dimostra di
voler farsi carico di parte dei problemi di una categoria che
vive una stagione di grandi difficolta'. E con le nuove norme, i
giornalisti avranno strumenti piu' adeguati per onorare il loro
dovere costituzionale di informare i cittadini''.
La proposta di legge e' stata presentata lo scorso 22 aprile dai deputati Pisicchio, Zampa, Mazzuca, Pionati, Merlo,
Giulietti, Rao, Salvini, Lehner, Testoni. Si tratta di ''una
legge ancora validissima nelle impostazioni di principio che
risultano perfino piu' attuali oggi che in passato - si legge
nella relazione di Mazzuca - ma che necessita di una profonda
riforma per quanto concerne i dettami strutturali e
organizzativi. L'esperienza di questi quarantasei anni, se da un
lato ha confermato l'importanza dell'Ordine professionale come
strumento in grado di dare ancoraggio e certezze normative
all'indipendenza del giornalista, dall'altro ha fatto emergere i
limiti dell'ordinamento attuale ovviabili in gran parte con una
riforma che rende piu' agile ed effettiva l'azione
dell'istituto''.
Tra i punti che, a giudizio del relatore, hanno piu' bisogno
di una revisione, il sistema di accesso alla professione; una
riduzione del numero dei componenti del Consiglio; l'istituzione
di una Commissione deontologica nazionale composta da nove
membri, che garantisca tempestivita' e trasparenza nei
procedimenti disciplinari; la costituzione di un giuri' per la
correttezza dell'informazione che possa risolvere velocemente
le controversie.
(14 novembre 2009)
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