ultimo agg.: 30/12/09
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Ordine dei giornalisti di Sicilia

Il corso per aspiranti pubblicisti
che prepara al "colloquio finale"

Si sono tenute le prime lezioni rivolte a chi ha già presentato
l'istanza d'iscrizione all'elenco e ricevuto il via libera
alla propria pratica da parte del Consiglio regionale
L'adesione è gratuita e obbligatoria per l'ammissione
all'ultima fase dell'iter, prevista dai nuovi criteri
che regolamentano l'accesso all'Albo



Quindici gli allievi che hanno partecipato al primo corso per aspiranti pubblicisti organizzato dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia in collaborazione con l'Istituto superiore di giornalismo di Palermo. Il corso, gratuito e propedeutico al colloquio finale previsto dai nuovi criteri d'accesso all'albo, è riservato a chi ha già presentato la richiesta di iscrizione all'elenco pubblicisti e ricevuto il via libera alla propria pratica da parte del Consiglio regionale. La partecipazione è obbligatoria per l'ammissione al colloquio finale di valutazione.

Le lezioni, della durata complessiva di 11 ore, si sono svolte a Palermo nei locali dell’Istituto superiore di giornalismo (piazza Ignazio Florio 24), venerdì 11 dicembre e sabato 12. Ecco le discipline trattate: cenni storici sul giornalismo e sulla conquista della libertà di stampa; diritto all’informazione, Costituzione, norme che disciplinano l’attività giornalistica, responsabilità penali e civili; deontologia, leggi sulla privacy, Authority, organismi di categoria; separazione tra informazione e pubblicità, carta dei doveri dell’informazione economica; diritto d’autore, rapporti economici con le aziende, previdenza; cronaca e rapporti con le fonti; tecniche di scrittura e linguaggio giornalistico; uffici stampa.

I nuovi criteri d'accesso all'albo sono stati elaborati in seguito alla riunione tecnica sulla riforma della legge professionale che si è tenuta il 19 maggio scorso a Roma, quando i consiglieri regionali pubblicisti degli Ordini dei giornalisti di tutta Italia si sono incontrati nella sede del Consiglio nazionale e hanno deciso di modificare subito alcuni punti della “domanda d’iscrizione” (i cambiamenti sono diventati esecutivi dallo scorso primo giugno). Sostanzialmente, in previsione della riforma, è stata modificata la parte riguardante la retribuzione dell'effettiva e comprovata attività pubblicistica. Gli importi devono essere verificabili anche dalle ritenute d’acconto (e dal sostituto d’imposta modello 770) che ora non possono essere più “cumulative”, ma devono applicarsi “ad personam” sulla base di almeno 500 euro (al netto delle ritenute fiscali) per ogni anno di attività. E' aumentato anche il numero degli articoli richiesti, che da 70 sono passati a 90, mentre sono stati ridotti a 60 i pezzi per chi collabora con testate la cui uscita non è a cadenza quotidiana. Altra importante novità è la certificazione-dichiarazione del direttore responsabile, il quale dovrà essere in regola con le quote d’iscrizione annuali (se moroso non potrà garantire per il richiedente) e dovrà visionare scrupolosamente l’istanza dell’interessato prima di firmare l’attestazione.

Tra i cambiamenti all'iter d'accesso all'elenco pubblicisti, inoltre, c'è proprio l'istituzione di un colloquio finale di valutazione da sostenere davanti al Consiglio regionale. L'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha pertanto siglato una convenzione con l'Istituto superiore di giornalismo di Palermo per lo svolgimento di un corso obbligatorio e gratuito che prepari i candidati al colloquio, sulla falsariga (fatte le dovute eccezioni) di quanto avviene già da tempo per l'accesso all'elenco professionisti.

>> Riforma dell'Ordine, è iniziato l'iter parlamentare

 
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