| Il
corso per aspiranti pubblicisti
che prepara al "colloquio finale"
Si
sono tenute le prime lezioni rivolte a chi ha già presentato
l'istanza
d'iscrizione all'elenco e ricevuto il via libera
alla propria
pratica
da parte del Consiglio regionale
L'adesione è gratuita
e obbligatoria
per l'ammissione
all'ultima fase dell'iter, prevista dai
nuovi criteri
che regolamentano l'accesso all'Albo
Quindici gli allievi che hanno partecipato al
primo
corso
per
aspiranti
pubblicisti organizzato
dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia in collaborazione con l'Istituto
superiore
di giornalismo di Palermo. Il corso, gratuito e propedeutico al colloquio
finale previsto dai nuovi criteri d'accesso all'albo, è riservato a chi
ha
già presentato la richiesta di iscrizione all'elenco pubblicisti e
ricevuto il via libera alla propria pratica da parte del Consiglio regionale.
La partecipazione è obbligatoria per l'ammissione al colloquio
finale di valutazione.
Le lezioni, della durata complessiva di 11 ore, si sono svolte
a Palermo nei locali dell’Istituto
superiore di giornalismo (piazza Ignazio Florio 24), venerdì 11 dicembre
e sabato 12. Ecco le discipline
trattate: cenni storici sul giornalismo e sulla conquista della libertà di
stampa; diritto all’informazione, Costituzione, norme che disciplinano
l’attività giornalistica, responsabilità penali e civili;
deontologia, leggi sulla privacy, Authority, organismi di categoria; separazione
tra informazione e pubblicità, carta dei doveri dell’informazione
economica; diritto d’autore, rapporti economici con le aziende, previdenza;
cronaca e rapporti con le fonti; tecniche di scrittura e linguaggio giornalistico;
uffici stampa.
I nuovi criteri d'accesso all'albo sono stati elaborati in seguito
alla riunione
tecnica sulla riforma della legge professionale che si è tenuta il 19
maggio scorso a Roma, quando i consiglieri regionali pubblicisti degli Ordini
dei giornalisti di tutta Italia si sono incontrati nella sede del Consiglio nazionale
e hanno deciso di modificare subito alcuni punti della “domanda d’iscrizione” (i
cambiamenti sono diventati esecutivi dallo scorso primo giugno). Sostanzialmente,
in previsione
della riforma, è stata modificata la parte riguardante la retribuzione
dell'effettiva e comprovata attività pubblicistica. Gli importi devono
essere verificabili anche dalle ritenute d’acconto (e dal sostituto d’imposta
modello 770) che ora non possono essere più “cumulative”,
ma devono applicarsi “ad personam” sulla base di almeno 500 euro
(al netto delle ritenute fiscali) per ogni anno di attività. E' aumentato
anche il numero degli articoli richiesti, che da 70 sono passati a 90, mentre
sono stati ridotti a 60 i pezzi per chi collabora con testate la cui uscita
non è a
cadenza quotidiana. Altra importante novità è la certificazione-dichiarazione
del direttore responsabile, il quale dovrà essere in regola con le
quote d’iscrizione
annuali (se moroso non potrà garantire per il richiedente) e dovrà visionare
scrupolosamente l’istanza dell’interessato prima di firmare l’attestazione.
Tra i cambiamenti all'iter d'accesso all'elenco pubblicisti, inoltre, c'è proprio
l'istituzione di un colloquio finale di valutazione da sostenere davanti al Consiglio
regionale. L'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha pertanto siglato una convenzione
con l'Istituto superiore di giornalismo di Palermo per lo svolgimento
di un corso obbligatorio e gratuito che prepari i candidati al colloquio, sulla
falsariga
(fatte le dovute eccezioni) di quanto avviene già da tempo per l'accesso
all'elenco professionisti.
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Riforma dell'Ordine, è iniziato l'iter parlamentare
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