| La
villa
confiscata assegnata all'Ordine
Procedura conclusa, a breve la consegna
L'Agenzia
del demanio ha concesso il bene per diciannove anni
Nicastro e Anselmo: "Riconoscimento al giornalismo siciliano"
Previste anche attività culturali e incontri con le scuole
e i giovani
Si è conclusa
la procedura amministrativa per l’assegnazione all’Ordine
dei giornalisti di Sicilia di una villa confiscata alla mafia.
L’Agenzia del demanio ha comunicato di avere concesso
l’immobile a canone agevolato per la durata di 19 anni. È stato
così riconosciuto che la destinazione pubblica
del bene è conforme
agli scopi istituzionali dell’Ordine.
Il presidente
Franco Nicastro e il segretario Nuccio Anselmo sottolineano
che l’atto
di assegnazione esprime anche un riconoscimento all’impegno
professionale e alla testimonianza civile del giornalismo siciliano. “Otto
cronisti – hanno ricordato Nicastro e Anselmo – sono
morti perché cercavano la verità e tenevano la
schiena dritta davanti ai poteri criminali. E ancora oggi la
cronaca si incarica di confermare che i rischi non sono del
tutto fugati. Il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone,
ha colto il valore morale espresso in questi anni dal giornalismo
siciliano e si è impegnato a darne personalmente il
più ampio riconoscimento”.
La villa assegnata all’Ordine
dei giornalisti fa parte del complesso di via Bernini nel quale è stato
scoperto il covo di Totò Riina. Nei prossimi giorni
sarà consegnata
per l’avvio dei lavori di recupero e di ristrutturazione. È nei
progetti dell’Ordine utilizzare una sede prestigiosa
anche per promuovere attività culturali e incontri con
le scuole e con i giovani.
(26 gennaio 2010)
(nella foto il presidente dell'Ordine dei giornalisti di
Sicilia, Franco Nicastro)
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La nuova casa
dei giornalisti siciliani di Nuccio
Anselmo
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