Enzo Barba giornalista, consegnato tesserino alla memoria


Enzo Barba giornalista, consegnato tesserino alla memoria
Didascalia: Enzo Barba giornalista, consegnato tesserino alla memoria

Giornata intensa e densa di emozioni quella di sabato 23 marzo a Enna dove si è svolta l’assemblea annuale degli iscritti all’Ordine dei giornalisti per l’approvazione del bilancio. Uno dei momenti più toccanti è stata la consegna del tesserino di giornalista alla memoria a Enzo Barba, aspirante pubblicista che il 24 agosto scorso in un terribile incidente stradale è morto assieme al padre e alla sorella. È rimasta solo la sorella di Enzo, Tiziana, venuta a Enna a ritirare il tesserino alla memoria del fratello. Un riconoscimento che, nonostante tutto, è stato definito «un sogno che si realizza». 

«Dal giorno dell’incidente - ha detto Tiziana Barba con un nodo alla gola per l’emozione - la mia vita è distrutta. Non potrà mai essere uguale a prima. Ma questo gesto, questo tesserino era per Enzo un obiettivo, un sogno che adesso è diventato realtà».
Per l’occasione anche il presidente nazionale dell’ordine Carlo Verna, con un messaggio, ha voluto esprimere la condivisione dell’iniziativa e la vicinanza a Tiziana Barba.
Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, nel consegnare il tesserino di giornalista alla memoria, ha voluto sottolineare «la grande lezione che ci dà Enzo Barba: ci invita a riflettere sul nostro ruolo, sul valore di quel tesserino a lungo inseguito: per tanti solo un pezzo di carta di poco valore, per lui una ragione di vita. Ma c’è anche una parola che usava e sulla quale dovremmo riflettere: voleva avere l’onore di entrare nella comunità dei giornalisti. Sì, comunità e non categoria. Dovremmo riflettere di più su questa parola e chiederci quando abbiamo smesso di essere una comunità per diventare una categoria rissosa e divisa su tutto. Forse la sfida per il futuro è quella di riprovare a diventare una comunità. Grazie Enzo per avercelo ricordato». Al termine della cerimonia, l’artista Pippo Madé, ha voluto consegnare una propria litografia a Tiziana Barba. «È l’angelo della giustizia che si trova nella sepoltura gentilizia di Paolo Borsellino. Ci tenevo che lei lo avesse».