Ufficio stampa Amap, solidarietà dell'Ordine ai due colleghi sospesi


Ufficio stampa Amap, solidarietà dell'Ordine ai due colleghi sospesi
Didascalia: Ufficio stampa Amap, solidarietà dell'Ordine ai due colleghi sospesi
Nel pasticciaccio dell'allarme acqua inquinata, poi per fortuna rientrato, che ha scosso nel fine settimana Palermo creando il panico in mezza città già prostrata per l'emergenza coronavirus, con un'ordinanza del  sindaco Orlando che inibisce l'uso dell'acqua per consumo umano, poi revocata dopo alcune ore decretando il cessato allarme, c'è un elemento in più a destare perplessità: la sospensione dell'ufficio stampa dell'Amap. È da lì che è partito il comunicato che ha destato l'allarme, dando una notizia vera, l'ordinanza del sindaco, frutto di un cortocircuito comunicativo tra Comune, Amap e Asp, con quest'ultime due su posizioni diverse in merito agli esiti delle analisi effettuate e sulla necessità dell'ordinanza. Serve chiarezza su quanto avvenuto, la Procura ha aperto una indagine ma come Ordine dei giornalisti siamo preoccupati che alla fine  l'ufficio stampa dell'Amap possa diventare il capro espiatorio di questo pasticcio burocratico.
Nel manifestare solidarietà ai due colleghi interessati da tale provvedimento, ci chiediamo quale colpa possano avere commesso: una delibera come quella del sindaco, visto la gravità dell'argomento, andava diffusa. E riesce difficile immaginare che non sia stata vagliata e concordata dagli alti vertici, prima dell'avvenuto via libera. Per queste ragioni, auspicando che sulla vicenda si faccia piena luce, chiediamo che l'ufficio stampa venga ripristinato al più presto per non fare venire meno il principio di un'informazione professionale e trasparente all'interno di un servizio pubblico importante come quello dell'Amap.