Ordine, si va alle urne con nuove regole: ecco dove e quando si vota


Ordine, si va alle urne con nuove regole: ecco dove e quando si vota
Didascalia: Ordine, si va alle urne con nuove regole: ecco dove e quando si vota

Per i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’albo dei giornalisti di Sicilia è arrivato il momento di eleggere il Consiglio regionale dell’Ordine, il Collegio dei revisori dei conti e due componenti del Consiglio nazionale. Nei giorni scorsi gli iscritti hanno ricevuto la lettera di convocazione dell’assemblea assieme al modulo per l’autocertificazione (entrambi disponibili dal box in alto a destra) destinato agli appartenenti alle minoranze linguistiche. Ecco una breve guida.

 

QUANDO SI VOTA

La prima convocazione è fissata per domenica 24 settembre 2017. Questo primo turno è valido solo se si presenta al voto la metà più uno degli aventi diritto: se così non sarà, si andrà alla seconda convocazione, prevista per domenica 1 ottobre e in tale occasione l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei votanti. Le operazioni di voto si svolgeranno in tutti e due i casi per almeno otto ore consecutive, con inizio fissato alle 9.30.

 

 

IL BALLOTTAGGIO

Queste votazioni sono necessarie se i candidati non ottengono la maggioranza assoluta dei voti e si terranno domenica 1 ottobre in caso di validità dell’assemblea in prima convocazione e domenica 8 ottobre se l’assemblea risultasse valida in seconda convocazione.

 

COME SI VOTA

I giornalisti professionisti eleggeranno un consigliere nazionale, sei consiglieri regionali e due revisori dei conti; i giornalisti pubblicisti eleggeranno tre consiglieri regionali e un revisore dei conti e, compatibilmente con le previsioni di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017 n. 67, che tengono conto delle regole sulla rappresentanza delle minoranze linguistiche, un consigliere nazionale.

 

LE CANDIDATURE

Non è prevista la presentazione di liste o di candidature formali, ma sono eleggibili tutti coloro che non siano sospesi e che abbiano almeno 5 anni di anzianità nell’albo (si fa riferimento alla prima iscrizione da pubblicista o da professionista); per l’eleggibilità al Consiglio nazionale è necessaria anche la titolarità di una posizione INPGI attiva.

 

LE MINORANZE LINGUISTICHE

Per comporre il Consiglio nazionale, che da quest’anno sarà formato da 60 membri, contro i 156 di prima della mini-riforma, in Sicilia potranno essere eletti anche i rappresentanti della minoranza linguistica albanese, riconosciuta nell’Isola. Per potere esercitare il diritto di voto attivo e passivo, i giornalisti che intendano dichiarare la propria appartenenza a questa minoranza dovranno chiedere di essere inseriti nel Collegio unico nazionale, compilando il modulo allegato alla convocazione (che, ripetiamo, si può scaricare dal box in alto a destra) e facendolo pervenire, a mezzo raccomandata a/r o PEC, al Consiglio regionale, entro e non oltre il 4 settembre 2017. Anche in questo caso saranno eleggibili coloro che abbiano almeno 5 anni di iscrizione, non siano sospesi dall’albo e siano titolari di una posizione INPGI attiva. Presso i seggi saranno comunque disponibili gli elenchi degli aventi diritto all’elettorato attivo e passivo: chi sarà inserito nel CUN potrà votare solo per gli appartenenti alle minoranze linguistiche, la cui elezione sottostà a meccanismi nazionali.

 

DOVE SI VOTA

Tre i seggi elettorali, funzionanti con gli stessi orari (di massima, lo ribadiamo, 9,30-17,30) e modalità, a Palermo, Catania e Messina. Nel capoluogo siciliano si voterà nella sede dell’Ordine, in via Gian Lorenzo Bernini 52/54, dove potranno presentarsi gli elettori residenti nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani; nel seggio del capoluogo etneo, istituito all’Hotel Excelsior, piazza Giovanni Verga 39, potrà votare chi risiede nelle province di Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa e Siracusa; nel seggio messinese, che avrà sede all’Hotel Europa, Ss 114 Km 5,470, potranno votare gli elettori della provincia di Messina. L’iscritto che dovesse trovarsi lontano dal proprio seggio per motivate e documentate ragioni potrà esercitare il proprio diritto di voto presso un altro seggio.