Manifesto di Venezia: l'informazione contro la violenza sulle donne


Manifesto di Venezia: l'informazione contro la violenza sulle donne
Didascalia: Manifesto di Venezia: l'informazione contro la violenza sulle donne

Il “Manifesto di Venezia. Per una corretta informazione contro la violenza sulle donne”, sarà il tema dell’evento formativo organizzato dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia in collaborazione con Usigrai e Cpo-Fnsi sabato 17 febbraio all’Auditorium della Rai, in viale Strasburgo 19 a Palermo e lunedì 19 febbraio nella sede della Città metropolitana in via Nuovaluce, 67 a Tremestieri Etneo.

Il Manifesto, frutto dell’elaborazione dell’Associazione GiULiA giornaliste, insieme con Fnsi e Usigrai, vuole promuovere un linguaggio appropriato nei media nei casi di violenza contro le donne, perché le parole non feriscano una seconda volta.

Un’informazione attenta, corretta e consapevole del fenomeno della violenza di genere e delle sue implicazioni culturali, sociali e giuridiche è l’impegno che hanno sottoscritto centinaia e centinaia di giornaliste e giornalisti italiani firmando il Manifesto, presentato a Venezia lo scorso 25 novembre.

In sintesi: rispetto della deontologia professionale, no a cronache sensazionalistiche che possono indugiare su dettagli morbosi della violenza, no all’uso di termini fuorvianti, nella convinzione che l’informazione corretta e completa sia tra le azioni necessarie per porre un freno a questi delitti che rappresentano una sconfitta per la società e la democrazia.

Il Manifesto, articolato in dieci punti, è contro ogni forma di discriminazione attraverso parole e immagini, perché lo stesso uso di un linguaggio che evita stereotipi di genere e assicura massima attenzione alla terminologia, ai contenuti e alle immagini divulgate può dare un contributo a una partita di civiltà, che oggi più che mai passa anche dal rispetto delle donne e della loro dignità.

Il ruolo e il valore dell’informazione come strumento di crescita culturale, inteso a sviluppare il senso critico nella società, saranno al centro degli interventi della sociologa e saggista Graziella Priulla e delle giornaliste Alessandra Mancuso, Roberta Balzotti e Maria Pia Farinella a Palermo.

A Catania, oltre a Graziella Priulla e Alessandra Mancuso, interverrà Marisa Sclavo, magistrato. Modererà la giornalista Michela Petrina.

Entrambi i corsi formativi daranno diritto a cinque crediti deontologici e avranno la durata di tre ore (dalle 10 alle13). Iscrizioni attraverso la piattaforma Sigef. Ai partecipanti verrà distribuito il manuale:“Stop violenza: le parole per dirlo”, realizzato  da GiULiA giornaliste col patrocinio di Inpgi, Fnsi e Usigrai.