Nuove minacce a Federica Angeli, solidarietà dall'Ordine di Sicilia


Nuove minacce a Federica Angeli, solidarietà dall'Ordine di Sicilia
Didascalia: Nuove minacce a Federica Angeli, solidarietà dall'Ordine di Sicilia

Nuove intimidazioni a Federica Angeli, la giornalista di “Repubblica” che ha condotto le inchieste sulla malavita a Ostia e, per questo, vive sotto scorta dal luglio 2013. Una busta con un proiettile indirizzata alla cronista è stata recapitata alla redazione de “Il Fatto Quotidiano”. Immediate le manifestazioni di sostengo per Federica Angeli, che è componente della commissione del Premio Mario e Giuseppe Francese, la cui cerimonia si svolgerà a Palermo il prossimo 2 maggio, al liceo classico Vittorio Emanuele II. Fra i primi messaggi di solidarietà anche quello di Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. 

«Ho appreso con sgomento delle nuove minacce che ti sono pervenute - scrive Francese - Sono dei vigliacchi, e lo sappiamo. Sarà una lunga e dura lotta, e lo sappiamo. Ma sappiamo anche chi sei tu, donna forte e coraggiosa, un esempio per chi crede ancora in questo mestiere. Ed è un onore averti nella commissione del Premio Francese. Ci siamo visti poco ma vorrei esprimerti tutto l’affetto, la stima, l’ammirazione che provo per te. Voglio dirti che non sei sola, che l’intera categoria è al tuo fianco. Nel manifestarti la mia personale solidarietà - conclude Francese - quella del consiglio regionale dell'Ordine, quella dei colleghi della commissione del Premio Francese e quella dei giornalisti siciliani, ti invio un grande affettuoso abbraccio». 

 

Sulla sua pagina Facebook Federica Angeli ha commentato così l'episodio: "Volevate farmi sentire che sono nel mirino? Lo sapevo già. Non c'era bisogno vi scomodaste. Volevate rovinarmi la giornata e farmi tremare lo stomaco? Ok. Bravi. Ma domani passa. Stringo forte tutti voi amici miei. Mandarvi un sorriso ora sarebbe ipocrita. Ma vi invito al coraggio, anche oggi. Anche se ce la mettono tutta per farci passare la voglia di lottare. Noi siamo qui. A schiena dritta. #amanodisarmata".