Elezioni e uffici stampa. L’Ordine: massimo rigore per chi viola regole


Elezioni e uffici stampa. L’Ordine: massimo rigore per chi viola regole
Didascalia: Elezioni e uffici stampa. L’Ordine: massimo rigore per chi viola regole

In questi giorni è entrata nel vivo la campagna elettorale in decine di Comuni e l'Ordine dei giornalisti di Sicilia si dice preoccupato per le numerose segnalazioni di frequenti violazioni deontologiche da parte di addetti stampa ingaggiati da tanti candidati a sindaco per curare la comunicazione del proprio progetto. Le regole per gli uffici stampa previste dal testo unico dei doveri del giornalista, sono chiare: il giornalista che opera negli uffici stampa separa il proprio compito da quello di altri soggetti che operano nel campo della comunicazione e non assume collaborazioni che determinino conflitti di interesse con il suo incarico.

 

"Purtroppo - sottolinea una nota dell'Odg Sicilia - continuano ad arrivarci segnalazioni di palese violazione di questi principi deontologici, come quelle di giornalisti incaricati che sono spesso al lavoro in redazioni di siti e tv locali e, piuttosto che sospendere la propria attività, continuano a cimentarsi nella doppia veste di addetto stampa e cronista che segue le elezioni. Ci è stato segnalato perfino il caso in cui sia lo stesso direttore di una testata a svolgere il ruolo di addetto stampa. Tutto questo è deleterio, non produce buona ed equilibrata informazione ed è fortemente lesivo della dignità della professione. L'Ordine, in un momento particolarmente difficile per la categoria, lancia un forte appello ai colleghi perché si torni al rispetto delle regole e assicura il massimo rigore sulle violazioni che saranno riscontrate".