Il Giornale di Sicilia, la chiusura dell’edizione orientale e l’appello dell’Odg


Il Giornale di Sicilia, la chiusura dell’edizione orientale e l’appello dell’Odg
Didascalia: Il Giornale di Sicilia, la chiusura dell’edizione orientale e l’appello dell’Odg

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti segue da vicino e con la massima attenzione gli sviluppi delle recenti decisioni prese dal Giornale di Sicilia, ultima delle quali la chiusura delle edizioni della Sicilia orientale.  L’Ordine ha voluto sentire alcuni attori di questa vicenda  per capire le ragioni di una decisione certamente sofferta, frutto di difficoltà crescenti dovute alla lunga crisi dell’editoria e in particolare della carta stampata, ma allo stesso tempo si interroga sul peso di una scelta che priva il territorio di una voce importante,  rendendolo più povero. E che sacrifica l’esperienza  e l’impegno di tanti collaboratori che hanno contribuito a rendere forte e autorevole la presenza del Giornale di Sicilia da Siracusa a Caltanissetta e Ragusa, anche a Catania e Messina, e che ora si sentono improvvisamente orfani, abbandonati a un futuro incerto. 

L’Ordine non può entrare nel merito di scelte che riguardano l’azienda, che ha un punto di vista rigoroso sui conti e sulla tenuta economica, ma non può non evidenziare che i giornalisti costituiscono patrimonio e ricchezza di un giornale. Per questo non può che apprezzare l’appello lanciato da varie autorità e dalla società civile affinché il Giornale di Sicilia, con il peso dei suoi quasi 160 anni di storia, possa rivedere la propria posizione. Anche l’Ordine invita gli editori a una attenta riflessione e a mantenere aperta la porta del dialogo, nella convinzione che  il settore della carta stampata non abbia un destino segnato, ma che ci sia bisogno anche di scelte  coraggiose per riprendere  un percorso di crescita.