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LE
SCUOLE DI GIORNALISMO IN ITALIA
(dal sito
dell'Ordine nazionale)
A
partire dal 1990, dopo un'iniziativa pilota dell'Istituto
per la Formazione al Giornalismo di Milano, il Consiglio Nazionale
dell'Ordine dei Giornalisti, in virtù dei poteri di
autoregolamentazione concessi dalla legge, ha riconosciuto
l'ammissione agli esami di idoneità professionale e
quindi l'accesso al professionismo, anche a coloro che abbiano
svolto il praticantato in pubblicazioni edite da Scuole convenzionate
e riconosciute dall'Ordine dei Giornalisti.
Ad esse può accedere, previo superamento di una selezione
attitudinale, un numero limitato di allievi che varia a seconda
della capacità delle singole scuole. Le stesse vengono
riconosciute quando documentino al Consiglio Nazionale di
essere in grado di osservare condizioni e garanzie
fissate dallo stesso Consiglio, quali ad esempio: finalità
esclusivamente formative; trasparenza ed autonomia delle fonti
di finanziamento; esibizione delle convenzioni stipulate con
le imprese editoriali per il necessario apprendimento pratico
integrativo di quello svolto negli organi di informazione
editi dalle scuole stesse; selezione pubblica obbligatoria
per titoli ed esami; durata dei corsi minimo biennale; frequenza
obbligatoria e a tempo pieno; programmi didattici a livello
universitario; composizione del corpo docente sia accademico
che universitario.
Va segnalato che anche l'Università ha preso coscienza
dell'opportunità di farsi carico della formazione al
giornalismo. Tuttavia, non essendo stati emanati - a differenza
di quanto accaduto per le altre professioni - i decreti attuativi
della legge 14 gennaio 1999 n. 4, l'Ordine nazionale ha ritenuto
di non poter accogliere i progetti relativi al praticantato
collegato alle lauree specialistiche. E' stato, invece, convenuto,
in accordo con gli atenei che ne hanno fatto richiesta, che
vada prescelta la forma del master (biennale),
più adatta a mettere insieme le caratteristiche dell'insegnamento
superiore con le norme fissate nel "Quadro di indirizzi".
A questi master (ed in quelli degli Istituti per la formazione
al giornalismo ancora esistenti) possono accedere - attraverso
un concorso per titoli ed esami - i laureati provenienti da
diverse Facoltà universitarie.
Il Consiglio insediatosi per il triennio 2007/2010 ha rivolto
una particolare attenzione alle strutture di formazione al
giornalismo riconosciute, al fine di valorizzarne gli obiettivi,
tenuto conto del ruolo di coordinamento e di vigilanza che
l'ordinamento affida al Consiglio stesso.
In questa prospettiva i vertici hanno disdetto tutte le convenzioni
esistenti e hanno informato i responsabili delle Università,
i direttori delle Scuole di giornalismo ed i presidenti degli
Ordini regionali, della necessità di svolgere una verifica
comune nel rispetto rigoroso dei principi e dei criteri del
nuovo
Quadro di indirizzi,
approvato nella seduta del 13 dicembre 2007.
Le vecchie convenzioni sono state dunque tutte disdette e
i corsi in essere si sono conclusi o si concluderanno alla
naturale scadenza senza che ciò precostituisca titolo
alcuno per successivi riconoscimenti che verranno accordati
solo alla strutture che risponderanno in pieno a tutte le
norme fissate dal nuovo Quadro di indirizzi.
Successivamente il Comitato Tecnico Scientifico del CNOG ha
iniziato le verifiche (ecco la
tabella completa con gli incarichi)
presso le strutture di formazione al fine di accertare la
possibilità di rinnovare la convenzione.
Sul sito Ogd.it l'elenco
completo delle Scuole attualmente riconosciute dall'Ordine
nazionale dei gornalisti.
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