Crisi del settore e nuove prospettive, giornalisti siciliani in assemblea
Le difficoltà del sistema dell'informazione rendono oggi più che mai incerto il futuro dei giornalisti, al punto tale che persino il numero di richieste di iscrizione all'Albo è in calo. Questi e altri temi — dalla deontologia alla formazione professionale continua, dall’uso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni fino al mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, fermo ormai da dieci anni — sono stati al centro della relazione del presidente dell’Ordine regionale, Concetto Mannisi, nel corso dell’assemblea dei giornalisti siciliani che si è svolta ieri ad Agrigento. L’assemblea, presieduta dal consigliere nazionale Riccardo Arena, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio previsionale 2026 dell’Ordine presentati dal tesoriere Daniele Lo Porto e accompagnati dal parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, rappresentato dal collega Salvatore Messina, in assenza, per motivi di salute, del presidente Vittorio Corradino. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il presidente del Consiglio di disciplina territoriale, Aldo Mantineo, con una dettagliata relazione sugli aspetti di propria competenza. A conclusione dell’incontro, sono state consegnate le medaglie per i 50 e i 35 anni di iscrizione all’Albo. I riconoscimenti per i 50 anni sono stati ritirati da Felice Cavallaro, Salvatore Giacalone, Francesco La Paglia, Bartolo Leone, Paolo Licciardello, Giuseppe Petralia e Silvana Polizzi; quelli per i 35 anni da Angelo Augusto, Vincenzo Baglione, Alessandro Bongiorno, Mariantonella Bottari, Donatella Calabrese, Gianpiero Casagni, Sergio Colosi, Leonardo Cordone, Antonio Fundarò, Giuseppe Grasso, Antonino Guercio, Lillo Leonardi, Salvatore Li Castri, Giovanni Licitra, Sergio Magazzù, Rosario Marotta, Annamaria Martorana, Mariano Messineo, Mario Pintagro, Antonio Pizzo e Tiziana Scuto.
