Legalità e cultura, il Gran Galà 2026 approda a Roma
ROMA – Il passaggio da protocollo sperimentale a pilastro legislativo dello Stato segna una svolta decisiva nella lotta culturale alle mafie e nella tutela delle nuove generazioni. Il Gran Galà della Cultura e della Legalità 2026, ospitato nella Capitale, pone al centro del dibattito nazionale gli effetti del Disegno di Legge "Liberi di scegliere", un percorso che affonda le sue radici nell’esperienza della Regione Siciliana. Grazie all’impegno e alla visione del Presidente della Commissione Antimafia all'ARS, Antonello Cracolici, il progetto è diventato dapprima una legge regionale pionieristica, capace di offrire un’alternativa concreta ai minori e alle donne determinati a recidere i legami con la criminalità organizzata. Oggi, quella visione siciliana ha trovato una sponda nazionale nel Disegno di Legge promosso dalla Senatrice Enza Rando e dalla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, prime firmatarie bipartisan di una norma necessaria perché il condizionamento criminale non è più una questione confinata al Meridione, ma una piaga che investe l’intero territorio italiano.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale Viva Voce insieme all’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) sotto l’egida dell’avvocato Gian Ettore Gassani, celebra un cammino di civiltà iniziato dal giudice Roberto Di Bella e sostenuto storicamente dall’Associazione Libera. La sessione mattutina, moderata dalla giornalista Chiara Daina e dedicata al ruolo dell’istruzione come avamposto di legalità, vedrà i saluti istituzionali del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e dei rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il dibattito coinvolgerà figure chiave come il magistrato Roberto Di Bella, la Senatrice Enza Rando e la Presidente della commissione nazionale Antimafia Chiara Colosimo, la ceo del Lazio Film Commission Lorenza Lei, il produttore, il regista e la sceneggiatrice del film liberi di Scegliere e l’attore Samuele Carrino — che attraverso l’arte hanno saputo dar voce al riscatto sociale di chi sceglie la libertà.
Nel pomeriggio, il baricentro si sposterà verso l’analisi tecnica e legislativa presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli, alla Camera dei Deputati. Sotto la moderazione del giornalista Paolo Borrometi, una tavola rotonda di alto profilo esaminerà l’iter del DDL e le prospettive per la tutela dei minori. Il confronto vedrà la partecipazione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Ostellari, affiancati dai senatori Enza Rando e Salvo Pogliese e dagli onorevoli Anthony Barbagallo, Maria Carolina Varchi e Antonello Cracolici. Il contributo di Antonio Sangermano, Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, completerà un quadro istituzionale volto a rendere questo percorso un’opportunità strutturale per tutto il Paese.
Il valore del progetto trova infine un ponte fondamentale nel mondo dell’economia grazie al sostegno di un gruppo di imprenditori siciliani, la cui scelta di investire nel progetto rappresenta un atto di fiducia politica e umana verso una nuova generazione di cittadini liberi. Individuando nel DDL lo strumento principale per bonificare socialmente il territorio, il mondo produttivo isolano rivendica il ruolo della Sicilia come laboratorio di legalità, capace di esportare modelli normativi d'eccellenza per garantire a ogni giovane italiano il diritto di essere, finalmente, padrone del proprio destino.
